Codex Alimentarius: aggiornati gli standard sulla sicurezza e qualità dei prodotti alimentari

Dall’8 al 12 Luglio 2019 si è riunita, per la 42° edizione, presso la FAO di Ginevra, la Commissione del Codex Alimentarius (CAC) per esaminare e aggiornare gli standard sulla sicurezza e qualità dei prodotti alimentari.

La Commissione, istituita nel 1963 da FAO e OMS e composta dai delegati di 188 paesi più l’Unione Europea, ha elaborato delle norme internazionali con lo scopo di migliorare la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari, proteggere la salute dei consumatori e di assicurare corrette pratiche nel commercio alimentare.

La Commissione ha preso decisioni relative a nuovi standard che verranno successivamente pubblicati all’interno del Codex Alimentarius. Di seguito si riportano le principali novità discusse durante l’evento.

  • Definito un nuovo accordo sugli additivi alimentari: la sicurezza degli additivi alimentari viene misurata da un comitato di esperti FAO/OMS (JECFA) il quale, insieme alla Commissione del Codex Alimentarius, ha riconosciuto le variazioni geografiche nell’uso degli additivi alimentari individuando norme globali per la loro sicurezza e regolando 27 classi funzionali tra cui: conservanti, antiossidanti, stabilizzanti e coloranti. È stata inoltre stabilita la necessità di riconoscere dal Comitato del Codex sugli Additivi Alimentari (CFFA) l’uso di citrato di trisodio nel latte fluido.

  • Definiti livelli massimi per i residui di pesticidi negli alimenti: la Commissione ha stabilito dei limiti massimi per i residui di oltre 30 pesticidi in diversi alimenti come verdura, frutta e prodotti di origine animale. I livelli stabiliti, basati sulla valutazione del rischio fornita dal Comitato di esperti FAO/OMS sui residui di pesticidi (JMPR), hanno come scopo quello di garantire e migliorare la sicurezza per la salute del consumatore.

  • Effettuato un nuovo lavoro sull’etichettatura degli allergeni: il nuovo lavoro verrà aggiunto alle attuali disposizioni in vigore nello Standard generale per l’etichettatura degli alimenti preconfezionati, fornendo ulteriori dettagli per l’industria su come indicare gli allergeni sulle etichette degli alimenti. Verrà inoltre integrato un Codice di condotta per gli operatori del settore alimentare per il controllo degli allergeni, fornendo indicazioni sulla gestione lungo tutta la filiera alimentare, promuovendo l’inclusione di buone pratiche igieniche (GHP) ed, eventualmente, il sistema HACCP relativo alla produzione, alla vendita e ai servizi di ristorazione.

  • Effettuato un nuovo lavoro per le vendite dei prodotti alimentari via internet/e-commerce: vista la mancanza di una guida standardizzata per poter garantire la tutela del consumatore, prenderanno il via nuovi lavori sull’etichettatura dei prodotti alimentari venduti tramite internet/e-commerce per poter fornire ai clienti informazioni sempre più precise sulla qualità e sicurezza dei prodotti alimentari che acquistano. Il nuovo lavoro sarà poi integrato nello Standard generale per l’etichettatura degli alimenti pre-confezionati.

  • Definite nuove linee guida per composti a basso rischio per la salute pubblica che potrebbero essere esclusi dalla definizione dei livelli massimi di residui (MLR): vista la crescente disponibilità dei prodotti fitosanitari, come ad esempio i biopesticidi che negli ultimi anni sono aumentati del 12-15%, è necessario stabilire degli standard internazionali per garantirne un utilizzo sicuro tramite strumenti di controllo non chimico e biologico, che svolgono un ruolo fondamentale nell’attuazione degli approcci di gestione integrata delle specie nocive (IPM). Con il nuovo lavoro, la Commissione, mira a stabilire delle nuove linee guida per definire i concetti e i criteri per il riconoscimento dei pesticidi a basso rischio per la salute pubblica, i quali possono essere esclusi dalla definizione dei livelli massimi di residui del Codex.

  • Sviluppate nuove linee guida per il controllo dell’Escherichia coli produttore della tossina Shiga (STEC): la Commissione ha approvato lo sviluppo di nuove linee guida per il controllo e la gestione del rischio dell’Escherichia coli, produttore della tossina Shiga (STEC) nella carne di manzo, verdure a foglia verde, latte crudo, formaggi prodotti con latte crudo e germogli.

  • Approvato il piano strategico 2020-2025: il piano conferma l’importanza di gestire le situazioni critiche ed emergenti, supportando gli standard con analisi dei rischi e prove scientifiche e promuovendo la partecipazione di tutti i membri nella fase di impostazione degli standard. Il piano ha come nuovo obiettivo quello di misurare l’impatto degli standard del Codex e verificare come le norme potrebbero essere meglio adattate alle esigenze dei membri.

  • Proposte nuove linee guida per la rapida analisi dei rischi in seguito a casi di rilevamento di contaminanti negli alimenti per i quali non è prevista alcuna regolamentazione: le linee guida mirano a fornire un nuovo approccio per assistere i governi nella rapida analisi dei rischi nei casi in cui vengano rilevati contaminanti chimici in alimenti per i quali non è prevista alcuna regolamentazione, per poter tutelare la salute pubblica, garantire una maggiore sicurezza alimentare e ridurre gli sprechi.