La formazione professionale in Italia: gli ultimi dati Istat

Crescono le attività di formazione professionale in Italia, secondo gli ultimi dati ISTAT. L’indagine è stata effettuata in merito alla formazione professionale svolta nell’anno 2015 tramite questionario online alle imprese, compilato nel periodo luglio 2016 – febbraio 2017.

Il campione è formato da 192.892 imprese con almeno 10 lavoratori, operanti nei settori Ateco 2007 B, C, D, E, F, G, H, I, J, K, L, M, N, R, S.

Risultati dell’indagine: il quadro generale

Nel 2015 il 60,2% delle imprese coinvolte nell’indagine ha svolto attività di formazione professionale, con un incremento del 5% rispetto ai dati relativi al 2010, determinato prevalentemente da una maggiore formazione nell’area ambiente-sicurezza sul lavoro. L’incremento è sostanziale per le imprese del Nord, più contenuto per le imprese dell’Italia centrale; al Sud l’attività formativa risulta stazionaria mentre presenta un flessione nelle Isole (dal 47,4% del 2010 al 44,3% del 2015).

Le percentuali più elevate relative alle imprese formatrici si confermano nel settore dei servizi finanziari e assicurativi (93,8%) e nella fornitura di servizi di rete (77,4%), mentre per le industrie manifatturiere del settore tessile e abbigliamento (40,7%) nelle industrie della carta (51,3%) e del legno (51,5%) i valori restano sotto la media.

Modalità di erogazione

Il corso con metodologia frontale tradizionale (87,0%) si conferma la tipologia di formazione più utilizzata dalle imprese che hanno svolto formazione, confermando i risultati del 2010.

Cresce tuttavia sostanzialmente l’utilizzo di altre modalità di erogazione della formazione: il training on the job passa dal 23,9% del 2010 al 46,6% del 2015, la partecipazione a seminari e convegni dal 26,0% al 44,4%. Molte più imprese, infine, hanno promosso l’autoapprendimento mediante formazione a distanza (FAD), passando 6,4% del 2010 al 20,5% del 2015.

Frequenza media annua e costo medio orario per partecipante

Sul totale delle ore dei corsi erogati (circa 80 milioni), la media annua per partecipante è pari di 21 ore di corso.

Relativamente ai costi, per un costo totale di 4.513 milioni di euro spesi in formazione, il costo medio orario per il corso di formazione di un partecipante è pari a 57 euro.

Competenze su cui investire con la formazione

Secondo gli ultimi dati ISTAT, le imprese hanno investito maggiormente in formazione per le competenze tecnico-operative e strettamente connesse al processo produttivo, ritenendole fondamentali per lo sviluppo aziendale.

Seguono competenze relazionali indicate dal 39,7% delle imprese del campione e trasversali, come teamworking (31,6%) e problem solving(27,2%).

Conclusioni

Dall’andamento positivo sulla formazione emerso dall’indagine si individua certamente una maggiore consapevolezza aziendale che configura la formazione professionale sia come elemento imprescindibile per lo sviluppo dell’impresa, che come risposta all’esigenza di giovani e lavoratori di acquisire e aggiornare le competenze in modo continuativo, in linea con i repentini cambiamenti del mercato del lavoro.